-->

martedì 13 agosto 2013

Recensione: Elementary OS 0.2 "Luna"

Dopo un countdown durato più di due giorni sul sito ufficiale, la seconda versione di Elementary OS denominata "Luna" è stata finalmente rilasciata.

Il team Elementary, già dalla sua prima distribuzione, Jupiter, si è distinto nel mondo Linux per la perfetta armonia tra leggerezza ed eleganza, con un tema ben curato e che richiama i colori e lo stile di Mac OS X.









Basata su Ubuntu 12.04 LTS, ElementaryOS Luna al primo avvio, si presenta con un desktop pulito, una barra superiore che ricorda quella di GNOME-Shell e una dock, in basso.

Fai click sull'immagine per ingrandire

L'ambiente grafico di default è Pantheon, una versione modificata di GNOME-Shell. A differenza di quest'ultimo, infatti, non troviamo né il nome e cognome dell'utente in alto a destra nè l'hot corner in alto a sinistra per aprire l'Activities Overview.

Inoltre, facendo click su ogni elemento sulla barra superiore, si apre un menù a tendina, ancora una volta, simile a quello di GNOME, con la sola differenza che il colore predominante, nel caso di Elementary, è il bianco.


Troviamo tutti i programmi installati celati sotto il menù "Applicazioni", in alto a sinistra. Facendo click su di esso è possibile visualizzare in ben due modalità diverse, tutto il parco software già preinstallato.

Si può scegliere fra la vista ad icone o l'elenco, con le applicazioni ordinate per categoria.



L'unica pecca è che nel menù sono inclusi solo i programmi ufficiali e preinstallati. Molti affermano di aver avuto problemi a visualizzare alcuni programmi installati manualmente, essendo stati costretti ad aprirli direttamente da terminale ed a "bloccarli" sulla Dock (bug ufficiali qui, qui e qui).

Molte volte, questo problema è dovuto ai file .desktop di alcuni programmi, dove è presente la riga: "OnlyShowIn=GNOME;XFCE;KDE;Unity;". In questo modo, l'interfaccia grafica di ElementaryOS viene completamente esclusa e non è possibile visualizzare l'applicazione nel menù fino a quando non si rimuove la riga incriminata.
La dock in basso, invece, è ben integrata con il resto del sistema. Facendo click con il tasto destro del mouse, ad esempio sul browser, è possibile aprire una nuova scheda, una nuova finestra o avviare la modalità anonima senza alcuno sforzo.


Tra le applicazioni installate troviamo Midori come Web Browser, Geary come client e-mail, Empathy per la chat, Shotwell per le immagini e Scratch come Editor di testo. Totem è invece il gestore video di default, una scelta piuttosto azzardata visto che l'obiettivo dell'OS è la leggerezza.

Il resto dei programmi è sviluppato direttamente dal team di Elementary. Troviamo infatti un calendario, un'app dedicata alla musica, un terminale con un tema trasparente che si adatta bene con il resto del sistema e il gestore di file.

Pantheon-terminal

Music

Shotwell

Midori Web Browser


Pantheon Files, purtroppo, è molto deludente... Il design è ben curato ma molte funzionalità presenti in altri concorrenti sono assenti. Non è molto intuitivo. Infatti, un solo click equivale all'apertura di una cartella/file.


Per selezionarli solamente (senza aprirli) bisogna ricorrere ad un pulsantino verde, che appare in alto a destra di ogni elemento.


Degna di nota anche la possibilità di aggiungere dei tag colorati, di inviare file anche via Bluetooth direttamente dal menù a tendina o di impostare immagini come sfondo. Molto ben fatto il nuovo menù delle proprietà.




Elementary ha abilitati di default tutti i repository ufficiali di Ubuntu. Ciò vuol dire che per installare qualsiasi cosa presente in archivio, sarà comunque possibile digitare il buon vecchio "sudo apt-get install ...".
Se invece preferite l'installazione grafica, il Software Center è a portata di mano. Non fatevi ingannare dall'icona e dal nome: l'applicazione è esattamente identica all'Ubuntu Software Center. Infatti, anche se Elementary ha già un suo Software Center, è stato scelto di non inserire quest'ultimo in Luna, essendo un progetto non ancora maturo.


Infine, per personalizzare (quasi) ogni aspetto di Elementary, è presente un Control Center, simile a quello di Gnome, sempre molto curato dal punto di vista del design.



Sotto la voce "Desktop" è possibile cambiare sfondo, modificare alcuni aspetti della Dock in basso e aggiungere gli Hot Corners (ovvero delle azioni da eseguire nel caso in cui il puntatore tocchi un angolo dello schermo).




Se siete abituati a GNOME-Shell, non esitate ad aggiungere "Window Overview" come Hot Corners superiore. In questo modo avvicinando il puntatore ad "Applicazioni" noterete la classica animazione della Shell, con tutte le finestre ben in vista.

Ancora, l'animazione risulta molto più fluida ed impiega molte meno risorse di sistema su Elementary, rispetto a GNOME.


Window Overview
Gli spazi di lavoro sono attivabili sempre con un Hot Corner. Semplicemente, scegliete un angolo ed applicateci la funzione "Workspace Overview". Gli spazi di lavoro verranno visualizzati in basso, quando il puntatore toccherà l'angolo dello schermo da voi scelto.



Infine, il gestore aggiornamenti è identico a quello di Ubuntu.



Come ho scritto prima, quasi tutte gli aspetti di Elementary sono personalizzabili. Ad esempio, il Desktop non è gestito dal file manager, quindi non potrete avere file sulla scrivania. Inoltre, non ho trovato alcuna opzione per aprire i file con un doppio click e non solo con un click.

Per queste opzioni più "avanzate" bisognerà infatti installare l'applicazione Elementary Tweaks, dato che Gnome Tweaks non funziona.

Altra pecca, non c'è alcuna suite d'ufficio installata di default. L'unico strumento per modificare testi è Scratch, che però non offre più delle funzionalità di un semplice editor di testi, tipo Gedit.



Nello stile di Gnome-Shell, bloccando lo schermo, viene visualizzata sullo schermo la data e l'ora.



Per quanto riguarda l'installazione, tranne per il nome, tutti i passaggi sono simili ad una semplice installazione di Ubuntu





Completata la scelta di nome utente, username e password, al posto delle slide che presentano il sistema, Elementary ha optato per una soluzione un po' più pulita e minimale. Una mini finestra con una semplice barra di scorrimento che mostra l'avanzamento dell'installazione.


Riassumendo:

Principali applicazioni preinstallate:
  • Midori - Browser Web;
  • Geary mail - Posta elettronica;
  • Empathy - Messaggistica istantanea;
  • Totem - Gestore di Video;
  • Shotwell - Gestore di Immagini;
  • Scratch - Editor di Testo;
  • Calendario;
  • Musica;
  • Pantheon Terminal;
  • Pantheon Files;
  • Ubuntu Software Center;
  • Elementary Control Center.
Pro:
  • Distribuzione ben curata dal punto di vista grafico;
  • Abbastanza leggera, ottima per i PC non troppo recenti;
  • Grafica User Friendly, adatta ad un utente medio;
  • Alcune applicazioni sono sviluppate dal team di Elementary e sono molto ben integrate nel sistema;
Contro:
  • Il file manager non è intuitivo;
  • Alcuni aspetti non sono personalizzabili senza l'aiuto di strumenti esterni;
  • Usa Totem come gestore video, al posto di alternative più leggere come Gnome-Mplayer;
  • Non ha una suite d'ufficio;
  • Il menù delle applicazioni non riconosce alcune applicazioni di terze parti;
  • Il tema non si adatta bene a Libre Office.



Per concludere, ElementaryOS è adatta ad una fascia di utenti medio-bassa, grazie ad una grafica user friendly e un design elegante e unico. Consigliata per chi, per lavorare, usa molto le web-apps. 
Poco consigliata invece a chi utilizza le suite d'ufficio e agli smanettoni, vista la scarsa personalizzazione di alcuni aspetti ed il ciclo di rilascio abbastanza lungo.